foto di ROBERTO PUGLIESE
BOLLETTINO DI NAVIGAZIONE METROPOLITANA
Editore: associaz.cultur. Rapporto di Minoranza, via Medeghino 7, 20141 Milano - Direttrice responsabile: Roberta Folatti
Reg.Tribunale n. 36-25/01/2010 - Redazione: Alessandro Rizzo, Luciano Sartirana, Ettore Scarabelli, Mauro Valenti
INTERVISTE

QUANDO LA RETE DIVENTA LUOGO CONDIVISO: DALLE UNIVERSITÀ NASCE WECAMPUS
Alessandro Rizzo



Wecampus è il nome di un progetto ormai avviato nelle università italiane: stiamo parlando di uno spazio che sia non solo un contenitore interattivo ma anche condivisione di idee e di sapere. Abbiamo intervistato Diego, Andrea, Silvia e Marco, che ne sono gli ideatori di uno strumento condiviso, sociale e interagente della vita accademica. E si rivolge a studenti, docenti, ricercatori: per migliorare la didattica e il modo di vivere l’università.

Diego, Marco, Andrea, Antonio, Silvia chi siete e da dove venite?
Siamo un gruppo di giovani affiatati e frizzanti. C’è chi all’Università di Padova studia informatica (Diego), chi studia fisica (Andrea), chi studia comunicazione (Silvia) e chi, invece, lavora a Milano nel marketing (Marco) o nello sviluppo e consulenza agile (Antonio).

Perché fare oggi una piattaforma internet che sia "il più potente mezzo per condividere idee e sapere"?
Perché è già troppo tardi, perché abbiamo vissuto e stiamo vivendo sulla nostra pelle le difficoltà nel reperire informazioni e risorse, nonostante le potenzialità della rete.
Perché il nostro obiettivo è anche sociale: siamo convinti questo sia un modo per migliorare la qualità di quello che impariamo e, soprattutto, di come lo studiamo.

Che cosa manca nel sistema universitario in ambito di informatizzazione, perché manca e, soprattutto, quale è stata la risposta del mondo accademico, principale target a cui vi rivolgete?
Nel sistema universitario manca coerenza e uniformità. Spesso strumenti utili a rispondere agli obiettivi che noi ci prefiggiamo esistono, però sono sparsi e disordinati. Manca un punto di riferimento che sia semplice ed efficace allo stesso tempo.
I primi feedback ci confermano che il bisogno di avere a disposizione uno strumento simile è estremamente sentito. Alcuni docenti hanno già iniziato a utilizzare - in via sperimentale - la piattaforma con risultati apprezzabili. Alta partecipazione e bassa percentuale di problematiche riscontrate. È un buon inizio, ma ci stiamo ancora lavorando.

Quale è la missino del vostro progetto e, soprattutto, come intendete portare avanti gli obiettivi?
La nostra missino si riassume nei seguenti punti:
-       collezionare e aggregare tutti i contenuti didattici prodotti all’interno delle università;
-       sviluppare strumenti per docenti e studenti, pensati appositamente per gestire e migliorare la didattica;
-       portare online la rete sociale delle università, fatta di studenti, docenti, corsi.
Come? Con l’aiuto degli utenti. Il nostro progetto è user generate: vogliamo che il valore sia costruito step by step con la collaborazione degli utenti, proprio perché deve portare benefici a tutti.
Comprendiamo assieme all’utente quali sono i bisogni, impariamo a prioritizzare gli sviluppi e cerchiamo di rispondere alle esigenze manifestate.

Cosa significa e come si può condividere idee e sapere?
Condividere idee e sapere significa confrontarsi con chi sta nel nostro stesso settore, con chi condivide i nostri stessi interessi di ricerca, ma anche con chi ne approfondisce di diversi, ma ha voglia di crescere culturalmente. Condividere idee e sapere significa essere “curiosi” insieme. Significa avere uno strumento che possa essere mezzo di comunicazione e tool didattico. Condividere idee e sapere significa suggerire ad altri documenti o risorse interessanti e/o di rilievo
per una certa area tematica. Significa avere un punto di riferimento ove reperire informazioni e persone.

òtrovare in Wecampus e perché dovrebbe utilizzare questo sistema?

Uno studente può trovare una piattaforma semplice e immediata, oltre che costruita e sviluppata su misura rispetto alle sue esigenze. Piattaforma in cui può mettersi in contatto con compagni di studio e docenti, e dove al centro ci sono le risorse, siano esse il materiale didattico ufficiale della sua Università di appartenenza o contenuti suggeriti perché inerenti l’area tematica.
Uno studente in Wecampus trova in modo virtuale la sua “classe” di studio, i corsi a cui è iscritto e quelli che sta seguendo, ma anche tutti gli altri corsi e insegnamenti di Facoltà e Atenei distinti.
Lo studente può trovare il materiale necessario alla preparazione degli esami in un unico “contenitore”, senza doversi preoccupare di installare e iscriversi ad altri servizi online per la condivisione di materiali didattici.

Un docente?
Un docente su wecampus ha la possibilità di gestire i suoi corsi e tenersi in contatto con i suoi studenti, presenti nella piattaforma come “classe virtuale”.
Il docente ha la possibilità di caricare il materiale da mettere a disposizione ai suoi studenti, organizzandolo come organizza il proprio corso: in lezioni.
In tal modo gli studenti avranno accesso ai materiali in modo coerente e ordinato.
Inoltre ogni docente potrà personalizzare le informazioni da inserire nel proprio profilo, gestendo così una vetrina inter-universitaria e comunicare con altri docenti, condividendo interessi di ricerca  e confrontandosi per quanto riguarda la gestione della didattica.

Avete riferimenti anche internazionali, esperienze presenti in altricampus e università del mondo a cui vi siete attenuti o da cui avete presospunto per lanciare Wecampus?
Già molte comunità di studenti in tutta Italia si auto organizzano online per continuare assieme lo studio delle materie universitarie, mentre dall’altra parte dell’oceano importanti  università americane come Stanford e Berkley stanno iniziando a pubblicare online i loro corsi di punta.
Wecampus vuole raccogliere tutte queste esperienze e fornire degli strumenti innovativi perché possano continuare a crescere in quantità e in qualità.

Affermate:"Siamo convinti che possiamo tutti contribuire a migliorare la qualità di quello che impariamo e, soprattutto, di come lo studiamo". Ci sono segnali positivi a riguardo?
Segnali positivi ce ne sono tantissimi! Recentemente sono nate e stanno continuando a nascere moltissime iniziative in tutto il mondo che si prefiggono di condividere pubblicamente il sapere delle più famose università del mondo (per esempio https://www.coursera.org).
Condividere il sapere porta intrinsecamente a un suo miglioramento e tutti ne possiamo essere avvantaggiati. Con Wecampus vogliamo contribuire anche noi offrendo nuovi strumenti per pubblicare il materiale didattico e sviluppare un nuovo approccio allo studio.